Esiste un modo corretto di respirare?
Non uno solo. Il respiro cambia con la postura, lo sforzo, lo stato emotivo e il momento della giornata: un respiro adatto mentre cammini non è quello adatto mentre ti addormenti. Quello che si può allenare è l'attenzione, non un unico schema.
Le indicazioni che circolano — respira con la pancia, inspira in quattro, espira in otto — sono esempi, non regole universali. Diventano un problema quando le trasformi in un compito da eseguire correttamente, perché a quel punto stai controllando invece di respirare.
Il servizio sanitario britannico, per l'autogestione dello stress, propone una respirazione lenta e regolare da fare seduti o distesi comodi, lasciando che il respiro riempia il ventre senza forzarlo. La parola importante è: senza forzarlo.
Non c'è un respiro giusto da imparare. C'è il tuo, da conoscere.